Il Turismo Plein Air

Cos’è il turismo en plein air

Il turismo en plein air, come dice la parola stessa, è una forma di turismo che si rivolge a tutti coloro che decidono di viaggiare e vivere la vacanza a stretto contatto con la natura e la cultura dei luoghi visitati. Ma non solo: il turismo en plein air è un turismo itinerante – in camper, in roulotte, in tenda – lontano dalle destinazioni di massa e dal turismo stanziale (presso alberghi e strutture ricettive).

Questo turismo “della mobilità” si adatta ad ogni destinazione, non ha stagionalità e non ha impatti ambientali negativi (si pensi alle eccessive opere di urbanizzazione e  cementificazione edilizia).

I numeri

  • Si contano ogni anno più di 3 milioni di italiani e 2,6 milioni di stranieri alla scoperta del nostro Paese in autocaravan, caravan o tenda;
  • Il plein air è segmento in crescita. La profonda evoluzione che il mercato turistico ha avuto negli ultimi anni (soggiorni sempre più brevi e frequenti, maggiore e più marcata esigenza di vacanze a contatto con la natura e in piena libertà da obblighi e programmi stabiliti) ha determinato la crescita del  turismo en plein air, da fenomeno di nicchia a vacanza che coinvolge un numero sempre più consistente di appassionati;
  • Come emerso dalla ricerca del CISET-Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, questi flussi generano annualmente nel nostro Paese una spesa complessiva di 2,6 miliardi di euro.

Pregiudizi sul plein air

Tale forma di turismo è spesso considerata come una modalità “povera” del fare vacanza o un turismo di carattere residuale. Vi è spesso la percezione che si tratti di una modalità di turismo “sostitutiva” e pertanto concorrenziale ad altre tipologie di ospitalità (alberghiero ed extralberghiero) ignorando invece che si tratta di:

  • Una tipologia di turismo a sé stante, caratterizzata da utenti ben definiti, che ricercano quella particolare forma di vacanza e non altre, per i particolari aspetti che questa e solo questa può soddisfare. Per un Comune, rifiutare turisti in camper perché sottrattivi all’ospitalità alberghiera significa rinunciare a turisti che comunque non soggiornerebbero presso strutture ricettive;
  • Una tipologia di turismo integrativa al sistema di ospitalità esistente;
  • I turisti del plein air vengono spesso  attirati dalle produzioni agricole (vini, formaggi, olio, dolci, ecc.) e dalle produzioni artigianali tipiche proprio del territorio, contribuendo allo sviluppo delle economie locali.

Un settore “spontaneo”

A differenza del turismo tradizionale presso alberghi e strutture ricettive,  il turismo del plein air – in quanto turismo della mobilità – è un turismo più flessibile, spontaneo, transitorio (magari legato a particolari eventi o iniziative sul territorio).
Questo aspetto, oltre ad essere il punto di forza di questo settore, è a volte anche la sua debolezza, dato che dal lato dell’offerta spesso tale forma di turismo appare disorganizzata, episodica, slegata rispetto ai contesti di riferimento e inadeguata alle esigenze di una domanda che invece vorrebbe una maggiore sistematicità.
Ma anche gli operatori o gli enti locali che vorrebbero orientarsi verso questa fascia crescente di turismo spesso sono in difficoltà nel reperire informazioni, rapporti di ricerca, linee guida o semplicemente casi di eccellenza con cui confrontarsi e da cui prendere spunto.